Valle Santa, un’oasi suggestiva

Un appassionato di fotografia ci invia una suggestiva immagine della Valle Santa, oasi protetta e sito di importanza comunitaria, che pubblichiamo di seguito.

L’orizzonte regala insolite forme al visitatore naturalista .

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Economia, energia, autarchia: utopia?

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I DS attaccano e censurano pubblicamente l’Assessore Toschi di Lugo

Grazie!

Riteniamo che questa debba essere la prima parola da pronunciare nei riguardi dell’Assessore Toschi del Comune di Lugo, una voce dissonante rispetto alla posizione favorevole che il partito dei Democratici di Sinistra ha preso in merito al c.d. ”Progetto Motori” Unigrà.

 

La stampa del 18 novembre ci ha reso tutti i lettori partecipi di come i DS hanno attaccato quell’unico membro del partito che ha fatto propria la volontà dei cittadini di Voltana, portando il loro parere nella recente riunione di Giunta del Comune di Lugo. Il suo no al progetto esprime coerenza e rispetto dell’opinione dei cittadini.

 

E’ doveroso denunciare l’atteggiamento vergognoso dei Democratici di Sinistra, secondo i quali la Toschi non avrebbe dovuto esprimere il proprio parere apertamente ma tutt’al più astenersi oppure assentarsi.

 

E’ doveroso soffermarsi un istante per riflettere sul comportamento censorio dei DS, ai quali occorre ricordare che la nostra Costituzione all’Art. 21, I comma, tuteli il diritto di tutti nell’esternare il proprio pensiero: ”Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”

 

Sosteniamo, pertanto, l’operato dell’Assessore Toschi e chiediamo al partito dei Democratici di Sinistra di rispettarne l’opinione e di scusarsi pubblicamente con lei.

 

Paolo Balestra
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Ribadiamo alla Conferenza dei Servizi la nostra contrarietà al progetto Motori

In vista della prossima Conferenza dei Servizi che si riunirà venerdì 17 novembre, scriviamo alla Regione Emilia Romagna – Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale – chiedendo che una nostra delegazione sia presente – per il solo tempo necessario – affinchè venga messo a verbale che il Comitato C.A.S.T.A. conferma la propria contrarietà al progetto Motori Unigrà, riservandosi ogni iniziativa legale, nelle opportune sedi, nessuna esclusa.

Paolo Balestra

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Riflessioni a seguito del Consiglio comunale di Lugo del 09 novembre scorso

Il Consiglio comunale di Lugo del 09-nov-2006 ci regala un insolito – per quanto raccapricciante – spettacolo, nel quale assistiamo alla nascita di un nuovo mostro politico dalle innumerevoli teste.

Cinque, per l’esattezza, le teste del mostro, DS – Margherita – UDC – Forza Italia – Alleanza Nazionale, che dopo una estenuante lotta sono riusciti a divorare l’ordine del giorno con il quale i Verdi chiedevano al Sindaco di ostare il progetto ”Motori Unigrà” poiché non conforme al PTCP (piano territoriale di coordinamento provinciale).

Senza dedicare un solo istante per curare le ferite inflitte ad una maggioranza spaccata, affonda le fauci votando l’assenso al progetto, esercitando la propria influenza per agevolare i passaggi burocratici funzionali alla costruzione dell’impianto, creando in questo modo un pericoloso grave precedente grazie al quale rischiamo seriamente di vedere approvati i progetti di centrali elettriche a Russi, Sant’Agata sul Santerno, Faenza, Ravenna, Forlì, Rimini.

Non possiamo e non dobbiamo permettere ai politici di trasformare l’aria che respiriamo in una discarica!

Cittadini, siate sentinelle vigili e dubitate delle strane alleanze che danno vita a mostri simili, privilegiando l’interesse di un privato a scapito della salute della collettività.

Tutto ciò accadeva a Lugo, ma a Conselice la situazione non è poi tanto diversa, tutti d’accordo?

Paolo Balestra

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Economia, energia, autarchia: utopia?

Il collettivo byzantium e l’Associazione Naturista Ravennate, con la collaborazione di Ravena Informa e col patrocinio della Circoscrizione Seconda del Comune di Ravenna, invitano a partecipare alla conferenza/dibattito del 16 novembre 2006.
Saranno presenti anche organi dell’Amministrazione locale al fine di avere un dialogo costruttivo sia con i nostri relatori che con la cittadinanza .

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Confidiamo nel risveglio dell’ancestrale istinto della sopravvivenza della specie

Accogliamo l’invito della Dott.sa Gentilini (associazione Medici per l’Ambiente) pubblicando integralmente la lettera che l’associazione medesima ha inviato alle Autorità Governative confidando che risvegli l’ancestrale istinto della sopravvivenza della specie.

Paolo Balestra
Lettera aperta          Prot. 73/06
 
Al Ministro della Salute
Lungotevere Ripa, 1 – 00153 Roma
 
Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
Via Cristoforo Colombo 44 – 00147 Roma
 
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi – Piazza Colonna 370
00186 Roma – Italy
 
Al Presidente della Repubblica
Palazzo del Quirinale, 00187 Roma
 
Illustrissimi Presidenti e Ministri,
 
Nei giorni 10 e 11 giugno si è svolta ad Arezzo la Conferenza Programmatica dell’ Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Italia.
A voi, che solo da poche settimane siete alla guida del nostro Paese ed in particolare dei due Ministeri – Salute ed Ambiente – desideriamo fare giungere innanzi tutto i nostri più sentiti auguri per un impegno di così grande spessore e responsabilità e che auguriamo sia il più proficuo possibile nell’ interesse dell’ intera comunità nazionale.
Salute ed Ambiente rappresentano per noi ‘Medici per l’Ambiente’ beni  inscindibili, la cui tutela e difesa costituiscono il fine assoluto del nostro impegno. Particolarmente in questo momento di gravi difficoltà economiche per il nostro Paese, e si fa sentire la necessità di limitare la spesa Sanitaria crescente, riteniamo doveroso riaffermare con forza che solo con una seria politica di Prevenzione Primaria, ovvero riducendo l’esposizione di tutta la popolazione ai rischi derivanti dall’ inquinamento ambientale, e riducendo drasticamente ogni esposizione occupazionale si potrà ragionevolmente sperare di avere una popolazione più sana, economicamente più produttiva  e si potranno  arginare i costi crescenti senza ‘tagli’ impopolari e ricadute negative sui livelli di assistenza attualmente forniti, perchè – ricordiamo –  ‘ curando l’ ambiente eviteremo di curare noi stessi’!
Entrando più nello specifico, nel manifestare disponibilità, se lo riterrete opportuno, a inviarvi  gli atti del nostro convegno, vi rendiamo partecipi  dei sentimenti di profonda preoccupazione – vorremmo dire sgomento – ma anche di costruttivo impegno che hanno pervaso le nostre giornate aretine.
I principali motivi di preoccupazione che riteniamo di dovervi segnalare e sui cui auspichiamo ovviamente la vostra attenzione sono, per chiarezza espositiva, riassunti brevemente di seguito.
 
1) Chiediamo che la recente legge delega in tema ambientale n° 152 03/04/2006 venga immediatamente revocata: riteniamo che la sua attuazione  rappresenti un danno incalcolabile per la tutela di settori strategici quale quello che disciplina i rifiuti tossici e nocivi,  i bacini idrici, le emissioni di gas serra e che si possano pertanto arrecare danni incalcolabili per la salute dell’ inera nazione..
 
2) L’ accumularsi di conoscenze sugli effetti di numerosi agenti chimici di sintesi: Composti Organici Volatili (VOC), fra cui si annoverano: Policlorodibenzodiossine, Policloridibenzofurani, Policlorobilfenili, Atrazina, ecc., ci preoccupa particolarmente.
Tali sostanze sono persistenti (emivita dai 7 ai 10 anni), liposolubili, bioaccumulabili, vengono anche definite : ‘endocrine disruptors’ in quanto interagiscono con molteplici  funzioni cellulari e biologiche, in  particolare hanno mostrato di interferire negativamente con: Sistema Endocrino, Sistema Nervoso, (in particolare degli organismi in via di sviluppo), Sistema Immunitario e Riproduttivo, ed esplicano inoltre effetti cancerogeni. Dati recenti confermano inoltre il sospetto che queste sostanze possano agire anche sulle cellule germinali estendendo quindi il loro effetto alle generazioni future.
Chiediamo che venga drasticamente ridotto l’uso di erbicidi e pesticidi, che venga effettuato un attento monitoraggio di quelli che rimarranno in uso e venga contemporaneamente valorizzata una agricoltura più rispettosa della salute umana.
 
3) L’emergenza legata ai cambiamenti climatici, che già ora stanno determinando conseguenze drammatiche sulla salute umana  (aumento di gravità e frequenza di  eventi estremi, desertificazione – alluvioni, aumento di malattie veicolate da vettori – encefalite, malaria, aumento di patologie legate ad aumento dei UVA – malattie immunitarie, melanomi, cataratta) impone una drastica riduzione delle emissioni gassose, nonché l’ adozione di politiche che prevedano l’abolizione degli sprechi, un serio ridimensionamento dei consumi, l’impiego e lo sviluppo di tecnologie pulite per la produzione di energia.
 
4) L’ inquinamento atmosferico da particolato delle nostre città : già ora la stessa OMS ha calcolato in 28 miliardi di EURO la cifra che ogni anno il nostro paese potrebbe risparmiare riducendo l’ inquinamento ambientale, si fa notare come a tutt’oggi esistano limiti per il PM 10 e non per il particolato PM 2.5  e tanto meno per quello ultrafine, i cui effetti nocivi sulla salute umana sono ancora superiori: è indifferibile una diversa organizzazione della mobilità e chiediamo che si giunga ad un ripensamento della concezione delle città che devono essere vivibili prima di tutto per i nostri bambini.
 
5) La gestione dei rifiuti che vede il proliferare in Italia di  impianti di incenerimento  che, fra tutte le tecniche è la più costosa e meno rispettosa dell’ambiente e della salute e su cui la nostra Associazione si è già chiaramente espressa col documento del 5 gennaio 2006 e che ci permettiamo di allegare integralmente.
Si chiede che vengano immediatamente  tolti gli incentivi che solo nel nostro paese vengono dati ai gestori per tali impianti e che venga attuata seriamente la Politica delle ‘R’ (Riduzione,  Riuso, Recupero, Raccolta Differenziata), evitando in tal modo le sanzioni da parte della Comunità Europea.
 
6)Il problema delle neoplasie: se da un lato siamo assolutamente consapevoli del ruolo svolto dal fumo di tabacco nell’ indurre il cancro – e riteniamo pertanto una grande conquista la legge che anche in Italia contrasta drasticamente tale abitudine – dall’altro consideriamo che l’amplificazione del ruolo che viene attribuito ai fattori dietetici nel determinare tali patologie possa indurre a trascurare il ruolo che altri agenti inquinanti chimici e fisici ecc. hanno anche a dosi ‘molto basse’ nell’induzione di effetti avversi  a breve e lungo termine: il progressivo aumento della incidenza di neoplasie specie nel sesso femminile e nei bambini non può essere ascritto, a nostro avviso alle sole abitudini dietetiche o al fumo, e non può che essere collegato al  progressivo e generalizzato  degrado del nostro ambiente.
 
7) I bambini e gli organismi in accrescimento – dall’ embrione al feto ed al neonato- rappresentano gli esseri più delicati e sensibili all’ esposizione di sostanze tossiche od agenti fisici: anche dosi apparentemente ‘sicure’ possono compromettere il loro futuro sviluppo.
Non dimentichiamo che i ‘limiti di legge’ rappresentano sempre un compromesso fra conoscenze scientifiche ed interessi  di mercato e sono sempre riferiti agli organismi  adulti: coloro che dovrebbero essere da noi maggiormente protetti risultano i più esposti con danni e conseguenze che spesso non possiamo neanche pienamente ipotizzare (si pensi agli endocrine disruptors)
 
8)  Le conoscenze circa gli effetti  sulla salute umana  delle centinaia di migliaia di sostanz
e alle quali siamo esposti riguarda solo una minima parte di quelle oggi in produzione ed ogni anno diverse centinaia di molecole vengono immesse sul mercato senza che alcuna  verifica a priori sia richiesta: ci uniamo a tutti coloro che esigono l’ attuazione  del progetto REACH affinché, ancora una volta  interessi commerciali non prevarichino interessi collettivi.
 
9) Il Problema dell’accesso ai farmaci essenziali: la tutela dei diritti di proprietà intellettuale non può andare contro il diritto alla vita di intere generazioni che, soprattutto in Africa stanno scomparendo per pandemie, in primo luogo per l’ AIDS. 
Ci uniamo alle ONG, in particolare a Medici Senza Frontiere,  che da anni chiedono che vengano rivisitate le regole ed accordi a questo riguardo e chiediamo alle istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali d’adoperarsi affinché l’OMS recuperi il ruolo guida che le compete coerentemente con i principi della Dichiarazione dei   Diritti dell’ Uomo che ne hanno ispirato la nascita.
    
10) Il Problema dell’ acqua: milioni di persone ancora oggi non hanno accesso all’ acqua potabile e la spinta alla privatizzazione di un bene che riteniamo pubblico e comune ha investito anche il nostro  paese.  Riteniamo che i danni prodotti da una liberalizzazione del mercato anche rispetto a beni  assolutamente essenziali sia ormai sotto gli occhi di tutti e che sia giunto il momento che i governi democraticamente   eletti riprendano il controllo di settori cruciali per la vita di tutti.
 
La complessità dei problemi che anche solo così succintamente abbiamo esposto e che riguardano i fondamenti stessi della nostra società, la ripartizione delle risorse, l’ etica del nostro vivere, non suscita tuttavia in noi sentimenti di rassegnazione o di disarmante impotenza: proprio l’ amore ed il rispetto per ogni forma di vita e la profonda consapevolezza che è arrivato un momento cruciale per il futuro del nostro stesso pianeta ci stimola ad impegnarci in prima persona affinché riscoprendo il senso più profondo del nostro lavoro, vengano riaffermati i Diritti espressi nella Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, che riteniamo il fondamento della società umana e che non può che essere fondata su equità e giustizia.
 
Grati per l’ attenzione Vogliate accettare i sentimenti della più profonda stima.
 
Dr. Roberto Romizi
Presidente – ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’ AMBIENTE – ISDE ITALIA

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Nuova moria di pesce nel canale di Frascata

La storia si ripete e così come accadde il 3 agosto u.s. assistiamo ad una nuova moria di pesce nel medesimo canale a Frascata (Ra).

A monte c’è il depuratore di Conselice, ma l’acqua depurata in genere ha per lo meno un altro colore.

Ecco le foto scattate sul posto ieri sera – 24 ottobre ore 19:10 – che documentano l’evento:

Paolo Balestra
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I nostri soldi per bruciare il nostro futuro?

Ecco quanto emerso nel corso della serata, documentato da un esponente del ns. comitato.

Alla serata sul tema Inceneritori mancavano purtroppo due esponenti autorevoli: la Dott.ssa Gatti, esperta in nanopatologie, e il sottosegretario all’Ambiente Laura Marchetti. 

La serata ha avuto un peso diverso, il tema salute non è stato affrontato, non si è parlato di nanopatologie, le malattie provocate dall’esposizione a polveri ultra fini.
 
Sono intervenuti alcuni esponenti politici e tecnici:
  1. l’agronomo Todisco, ha parlato nello specifico di Certificati Verdi, (introdotti nel 1999 dal Decreto Bersani per incentivare le energie rinnovabili, secondo quelle che sono le direttive di Kyoto..); di energia da biomassa e di come, per poter accedere a questi certificati (beneficiando quindi dei contributi pubblici) vi sia una non corretta applicazione delle normative vigenti;
  2. un tecnico facente parte dell’Assessorato alle attività produttive della Regione Emilia Romagna, che ha parlato nello specifico di inceneritori, riciclaggio rifiuti e di soluzioni alternative, come la riduzione a monte della produzione di rifiuti;
  3. il Segr. Prov.le di Rifondazione Comunista, Giovanni Paglia, che ha manifestato il suo ‘no agli inceneritori‘ e ha sottolineato il fatto che il nodo del problema sta nei ‘Certificati Verdi’; ha portato inoltre l’attenzione sul fatto che a livello politico non è stata fatta alcuna analisi riguardante il Piano Energetico Regionale e che questo piano energetico è assolutamente indispensabile! (si aprono continuamente centrali con la motivazione di produrre energia, ma servono?).
 
E’ stato poi il momento del pubblico, che è intervenuto abbastanza caloroso e ansioso di risposte ad alcune domande:

  1. se manca questo benedetto Piano Energetico, perchè i progetti non vengono inizialmente respinti e viene fatto un pre-screening? (Colletivo Bysantium);
  2. perchè in una situazione di criticità riguardante ad esempio le biomasse, dove anche alcuni esponenti politici non solo Verdi riconoscono un’aggressione al territorio, ci troviamo invece con 15 progetti (regionali)  presentati e probabilmente approvati dalle Amministrazioni Pubbliche? (Art. 31)
  3. perchè, visto che non abbiamo un Piano Energetico Regionale al quale attenerci, non ci atteniamo scrupolosamente al Piano Territoriale Coordinamento Provincia (PTCP)?? …proprio chi lo ha stilato approva poi progetti che lo violano!  (Luciano Lama – C.A.S.T.A.)
  4. Inoltre perchè il Piano di Risanamento dell’Aria non è stato invece correttamente chiamato Piano di contenimento degli NOX e SOX??  In tale piano infatti sono stati presi in considerazione solo questi due tipi di inquinanti e basta dimostrare di abbattere le emissioni di questi due inquinanti per poter dire che si sta ‘risanando l’aria’, ma tutto il resto delle emissioni? …PM10, PM2,5, ossido di azoto, diossina, metalli pesanti, benzene??. (Luciano Lama – C.A.S.T.A.).
Nessuna chiara risposta a queste domande, solo un lungo, lunghissimo intervento dellAssessore Provinciale Mengozzi, che fra le tante cose ha detto che se un’azienda riesce a dimostrare ‘l’impatto zero’ in un progetto, può essere sicura di vederselo approvare.

Noi cittadini invece non siamo sicuri che se un’azienda dimostra l’impatto zero sulla base di un piano che prende in considerazione solo una parte di inquinanti, questo impatto sia veramente zero!. Ma il messaggio che passa è ‘l’aria verrà risanata’. Addirittura. E le parole purtroppo hanno un peso.  Non siamo sicuri di tantissime altre cose. E continuiamo a porre le stesse domande senza che nessuno ci dia chiare risposte. Ascoltiamo ogni volta discorsi contraddittori, evasivi. 

Sembra che tutto,  le normative vigenti, i piani territoriali ai quali dovremmo attenerci,  sia ‘relativo’.

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Acqua, Terra, Sole, Vento, breve sunto della serata del 19 ottobre ad Argenta

Pubblichiamo di seguito un breve sunto della serata Acqua, Terra, Sole, Vento tenutasi ad Argenta il 19 ottobre e redatto da un cittadino partecipante .

Positiva la serata organizzata da Salamandra, dove è stata fatta informazione su temi importanti: le energie rinnovabili, il riciclaggio dei rifiuti, le centrali a biomasse, gli inceneritori, le polveri sottili
Molto tecnico l’intervento dell’ Ing. Guerzoni, Direttore Generale di Soelia che ha illustrato i vari progetti in corso, il più interessante quello sul fotovoltaico di Argenta.
Ancor più interessante l’intervento del Dottor Gasparini dell’Arpa. In sintesi ha confermato quello che già sapevamo e che tanto avremmo voluto sentire da un esponente dell’Arpa: ‘le centrali a biomasse sono sostenibili solo se realizzate su piccola scala, se utilizzano biomassa locale e dove assolutamente non vi sia un trasporto di mezzo..‘ 
Infine il prof. Mantovani del Comitato Ferraria Pulita, che ha toccato tutti i temi caldi, ben noti al C.A.S.T.A. e ai cittadini che seguono da vicino la faccenda Unigrà..:

  1. la parte che paghiamo nelle nostre bollette che dovrebbe finanziare lo sviluppo delle energie rinnovabili in realtà va a finanziare progetti come inceneritori e centrali a biomasse, dove quindi è presente un processo di combustione; 
  2. nessuna energia ricavata da un processo di combustione può essere in alcun modo definita ‘rinnovabile e sostenibile’; gli inquinanti e le polveri sottili, con particolare riferimento alle nanoparticelle (PM 2,5 e inferiori a 2,5 micron), sono dannose e possono essere letali per l’organismo poichè non filtrabili in alcun modo ed una volta assimilate non eliminabili poichè non biodegradabili;
  3. la pianura padana è una delle 5 aree più inquinate al mondo;
  4. non c’è bisogno di ulteriore energia nella nostra regione, ma vi è piuttosto un esubero;
  5. tutto questo serve a far arricchire le industrie a discapito della salute della popolazione e del territorio…

Un intervento impetuoso quello del prof Mantovani, che ci ha trovati tutti d’accordo, noi del C.A.S.T.A. combattiamo contro 100MW (termici), loro con 800…

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