Rispondiamo alle affermazioni del Sindaco apparse su Sabato Sera

Lo Statuto del Comitato CASTA, depositato presso il Comune e inviato personalmente al Sindaco, all’art. 2 dichiara lo scopo e la finalità del Comitato indicando come la nostra organizzazione non ha scopo di lucro, è apartitica, e ha come finalità principale la tutela civica ed ambientale del territorio del Comune di Conselice e la diffusione delle tematiche in merito alla salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente.

Ci fanno sorridere le presunte voci di una candidatura del Comitato CASTA quale lista civica alle prossime elezioni amministrative, e prendiamo distanza da esse in quanto infondate: la nostra associazione non è un partito politico e nemmeno una lista civica, siamo un gruppo di cittadini al servizio dei cittadini.

Fugate le perplessità di carattere politico, riteniamo doveroso spendere qualche parola in merito alla centrale elettrica Unigrà e al nostro ruolo in questa vicenda.

Ci siamo opposti con fermezza a questo progetto perché – leggendo con attenzione i documenti – li abbiamo ritenuti lacunosi, con troppi errori, irrispettosi dei piani di coordinamento territoriali (PTCT, PRQA) e assai poco tutelanti della salute delle person,. ma siamo stati gli unici a proporre una fattibile e concreta alternativa progettuale anche a garanzia delle esigenze dell’azienda.

Consci delle nostre scarse possibilità di impedire la realizzazione della centrale, abbiamo perseguito anche l’obiettivo di renderla il meno impattante possibile per la salute pubblica, producendo numerose osservazioni (non prescrizioni, istituzionalmete questo comitato non può imporre nulla) per la Conferenza dei Servizi.

Le Istituzioni hanno ritenuto sufficiente il raggiungimento del c.d. impatto zero. Noi riteniamo doveroso approfondire la farsa che lo rende possibile: l’azienda spegne un impianto che, da febbraio ad agosto, durante quattro revisioni del progetto e centinaia di pagine scritte, era sempre stato dichiarato spento.

Durante tutto l’iter progettuale, il Comitato CASTA si è fatto garante dei timori e delle perplessità espressi da oltre 2.300 cittadini che hanno firmato la petizione contro la costruzione di questa centrale.

Non riteniamo di aver sbagliato. Riteniamo al contrario di aver saputo cogliere i sentimenti di tutti coloro i quali ritengono questa centrale inutile per la cittadinanza e pericolosa per la loro salute. Portare il pensiero dei cittadini a conoscenza delle Istituzioni, evidenziare le lacune progettuali e proporre alternative, non significa screditare le Istituzioni stesse ma aiutarle ad avere un altro punto di vista, quello di chi dovrà abitare accanto all’impianto.

Troppe volte in assemblea abbiamo ascoltato il Sindaco farsi portavoce degli interessi dell’azienda, mettendo sullo stesso piano l’interesse di un privato di fare impresa con il diritto di tutti alla salute. Il diritto alla salute, art. 32 della Costituzione, è inalienabile.

Questo nostro modo di agire è sbagliato? No. Non lo è. Abbiamo fatto tutto quello che è umanamente possibile e non possiamo rimproverarci nulla.

Al contrario, coloro i quali hanno approvato questo progetto, nonostante la volontà contraria della cittadinanza e la violazione di alcune leggi vigenti, dovrebbero riflettere sul loro operato.

I cittadini capiscono chi ha tutelato il loro diritto alla salute e chi invece no.

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